Parrocchia Sant'Alessandro

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Mons. Nicola Cavanna

Il 6 febbraio 1949 entrò in S. Alessandro il nuovo parroco Don Nicola Cavanna. In seminario, dove era vicerettore, ricevette il saluto dei chierici; di là, accompagnato dal Vescovo Mons. Gagnor e da Mons. Civera, entrò in parrocchia in corteo. Il canonico Berrone gli consegnò le chiavi.

Dinanzi alla comunità che affollava la chiesa, Don Nicola Cavanna tracciò il suo programma che si poteva condensare in queste parole: "Per la religione, per la verità, per la carità, affinché si manifesti in voi la vita di Cristo."

Nato ad Abbazia di Masio nel 1916, compì gli studi in Alessandria e a Roma. Fu vicerettore in Seminario. Mons. Civera spinse lui, uomo di preghiera, culturalmente molto preparato, ma schivo di carattere, a fare il concorso per ottenere la parrocchia di S. Alessandro. Gli altri concorrenti si ritirarono ben presto e Don Cavanna rimase solo ad affrontare la prova, che superò agevolmente. Rimase in S. Alessandro dal 1949 al 1960; il 27 marzo 1960 fu consacrato Vescovo e inviato ad esercitare il suo ministero episcopale a Rieti. Rimase colà, distinguendosi per bontà e capacità, fino al 1974, quando fu trasferito ad Asti dove morì per infarto, il 20 febbraio 1980. Fu sepolto ad Asti.

Nel maggio 1960 Mons. Cavanna, nominato Vescovo di Rieti, lasciò la parrocchia di S. Alessandro per il nuovo incarico. Ecco alcune espressioni tratte dall'album che per l'occasione la Gioventù Femminile di Azione Cattolica gli offrì come ricordo, e che mettono bene a fuoco la figura di un esemplare pastore di anime quale egli fu.

 

Così scrive Maria Teresa Pollarolo Quarantelli per le ex socie di G.C.F.:

"Siamo ancora qui con lei, Monsignore. Veniamo da ogni parte della città e anche da fuori e, per la prima volta, ci siamo tutte e puntuali. E' il giorno del congedo, dolce ma definitivo. Ci siamo già una volta congedate da Lei, quando ognuna ha seguito la propria chiamata, ma ora abbiamo lasciato i nostri impegni, chi la casa e i bimbi, chi un lavoro impegnativo, chi il convento, e siamo di nuovo qui vicine a Lei, come un tempo.

Ci pare di essere state sempre qui, sotto il suo sguardo affettuoso, perché, quasi senza rendercene conto, ciascuna di noi è stata guidata nella sua vita di ogni giorno dal Suo esempio di pazienza e di dolcezza.

Le siamo infinitamente grate perché, se qualcosa di bene compiamo ogni giorno sulla strada che abbiamo scelto, se affrontiamo i sacrifici serenamente, se sopportiamo le fatiche e le contrarietà pazientemente, se sappiamo sorridere qualche volta nel dolore o nella delusione, è perché lo abbiamo imparato da Lei. Grazie, Signor Parroco."

 

Renata Donadeo, presidente della Gioventù Femminile:

"Sento il desiderio vivissimo di ringraziarla per quella serenità, quell'equilibrio che Lei, Eccellenza, ha saputo comunicare a tutte noi in questi anni. Lei ci ha insegnato come l'Amore e la Fede in Dio possano dare frutti grandissimi se intensamente vissuti. Né io, né la Gioventù Femminile di S. Alessandro potremo mai dimenticarla.

Le promettiamo di impegnarci per realizzare nella nostra vita quei principi che Lei ci ha insegnato e di ricordarla sempre al Signore perché benedica e colmi di Grazia la sua opera di apostolo".


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