Parrocchia Sant'Alessandro

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Vita di una Comunità dal 1900 ad oggi

LA COMUNITA'

Confortata dalla presenza dello Spirito di Cristo, in comunione con la Chiesa Locale che ha nel Vescovo il segno-persona dell’Apostolo, vive nel tempo e si manifesta al mondo attraverso tre coordinate che troviamo nel Libro degli Atti degli Apostoli.

Parlando della prima comunità (parrocchia) di Gerusalemme, San Luca così la descrive:

1) "Essi erano assidui alla predicazione degli Apostoli";

2) "Essi spezzavano insieme il pane";

3) "Mettevano tutto in comune... erano persone simpatiche".

Ecco enucleate le linee portanti di tutto il vissuto chiesa:

Evangelizzazione e Catechesi

Sacramenti e Liturgia

Carità

 

LA PARROCCHIA DI S. ALESSANDRO

La Chiesa di S. Alessandro e S. Carlo,  voluta da due frati Barnabiti, i nobili Signori Francesco e Giovanni Arborio di Gattinara, fu consacrata il 7 maggio 1758 dal Vescovo, Mons. Giuseppe Tommaso De Rossi, e affidata ai Padri dell'Ordine dei suoi fondatori.

Eretta in Prepositura nel 1785, assunta al ruolo di Cattedrale nel periodo napoleonico durante i lavori di ristrutturazione della Chiesa di S. Marco destinata a divenire la nuova Cattedrale, arricchita nel 1810 dalle parrocchie di S. Siro (piazza Tanaro) e S. Andrea (corso Roma), conobbe nei suoi primi 150 anni di vita momenti favorevoli alternati ad altri più difficili, come nel periodo dell'occupazione francese.

Ricevette la visita di Papa Pio VII di ritorno da Parigi il 28 aprile 1805.

Svolse certamente nel secolo scorso anche qualche attività sociale, ma i suoi primi sicuri passi sulla strada di uno sviluppo continuo, metodico e crescente dell'apostolato laico risalgono agli albori del presente secolo.

Ci siamo proposti di ricostruire tale cammino attraverso l'opera dei sei parroci che, a tutt'oggi, in ordine cronologico, hanno retto la parrocchia dall'inizio del '900:

Don Giovanni Villa (1900 - 1922)

Mons. Giuseppe Ragni (1922 - 1948)

Mons. Nicola Cavanna(1949 - 1960)

Mons. Carlo Canestri(1960 - 1983)

Don Gianni Cossai (1983 - 1995)

Don Maurizio Banfi (1995 - a tutt'oggi)

Negli anni 1916 – 1918 Mons. Giuseppe Capecci, Vescovo di Alessandria, esprime l’intenzione di smembrare le parrocchie di S. Alessandro e S. Stefano e di istituire con parti di queste la parrocchia di S. Rocco, affidandola ai Sacerdoti della Compagnia religiosa di Don Orione.

A questo progetto si oppongono di comune accordo i due parroci interessati. Una lettera in data 27 agosto 1918 del parroco di S. Stefano esprime con chiarezza le motivazioni del loro parere negativo, ma ciò nonostante la parrocchia di S. Rocco è costituita.

Successivamente, il 14 gennaio 1967, Mons. Almici, per una migliore distribuzione della popolazione e per un’azione pastorale più efficace, rispondenti agli orientamenti del Concilio Vaticano II, stabilisce che i confini della parrocchia di S. Alessandro siano ulteriormente ridotti a favore della parrocchia di S. Rocco, attribuendo a quest’ultima tutta la zona al di là dello spalto Borgoglio fino al fiume Tanaro.

 

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